Pedalando alla ricerca della felicità

“L’estremo è qualcosa che ti chiama da dentro.
Fatica, stanchezza, sonno, fame, sono solamente sensazioni passeggere, alleviate dalla felicità con cui faccio che più amo PEDALARE”

Queste sono le parole di Omar Di Felice, ultracyclist, alla continua ricerca di nuove sfide.

Lunedì 15 aprile alle 20:30 al cinema Settebello di Rimini racconterà le sue esperienze e presenterà il suo libro “Pedalando nel silenzio di ghiacci“.

Dal Islanda a Capo Nord, dal Canada all’Alaska: racconti e filmati di un ciclista estremo alla ricerca della felicità.

L’ingresso ha un costo di €7 e sarà offerto un buffet prima dell’incontro.

Il ricavato sarà devoluto in beneficenza per ospedale Luisa Guidotti di Mutoko in Zimbabwe.

La serata è organizzata da Ride for in collaborazione con ASD Frecce Rosse Cycling Team.

Cuori e braccia da Savignano a Mutoko

Si concluderà il prossimo weekend l’esperienza dei sei volontari giunti dalla Parrocchia di Castelvecchio (Savignano) a Mutoko per dare supporto all’architetto Arcangeli.

Si tratta di Mario Pazzaglia, Emanuela Vincenzi, Massimo Paganelli, Laura Lelli, Giampaolo Gobbi e Massimo Magnani, giunti all’Ospedale Luisa Guidotti (nella foto insieme al dottor Gabriele Bronzetti, cardiologo di Bologna che ha portato in Italia tre bambini all’interno del progetto Caritas “Operazione Cuore”).

In queste due settimane, divisi da Arcangeli in tre gruppi hanno lavorato con i ragazzi zimbabwani tra sala operatoria, impianto fotovoltaico e il nuovo sterilizzatore donato dalla ditta Newster.

A pochi giorni dalla partenza, gli è stata chiesta una riflessione a 12 mani sull’esperienza che sta volgendo al termine.

Le riflessioni dei volontari

“Sicuramente entusiasmante poter raccontare di partire per una missione in Africa ad aiutare un amico… Quanta presunzione nel credere di essere utili… Vivere invece quotidianamente con loro, arricchisce la nostra consapevolezza di non essere migliori, ma anzi di essere stati sommersi dal troppo, perdendo di vista l’essenziale.

Gli sguardi curiosi e sinceri, i sorrisi dei bambini, gli immancabili saluti di tutti, ci hanno fatto sentire a casa.

Abbiamo faticosamente raggiunto gli obiettivi prefissati e organizzati da tempo con la partecipazione di tante persone che hanno voluto avviare questa realtà, ma l’obiettivo più vero, a cui desideravamo lavorare, è quello di voler aiutare questo meraviglioso popolo a prendere consapevolezza della loro potenzialità e a credere che il futuro è nello loro mani.

Grazie di cuore a tutti!”

L’allegra compagnia di Castelvecchio